Cappotto
isolamento a cappotto, lastre isolanti polistirene, isolamento termico
1. Che cosa è il cappotto
Denominazione e identificazione
Il “cappotto”, più precisamente denominato “isolamento termico dall’esterno, per pareti verticali, con intonaco sottile su isolante” è il sistema oggi e da oltre 30 anni più utilizzato in Europa per la coibentazione degli edifici civili, industriali, di servizio, nuovi o preesistenti.
Il sistema a “cappotto” è un insieme inscindibile costituito da elementi diversi, ma tra loro compatibili e sinergici:
- .: Lastre isolanti in polistirene EPS (noto anche come polistirolo) sinterizzato, a ritardata propagazione alla fiamma, dimensioni 1000x500 mm, con spessori tra 30 e 120 mm, squadrate a spigolo vivo, con massa volumica di 15 o 20 (o 25) Kg/m3, di qualità controllata e certificata dall’Istituto Italiano dei Plastici “IIP”. La timbratura ha colori diversi secondo la massa volumica delle lastre isolanti e deve essere accompagnata dalla striscia rossa, che identifica la qualità a ritardata propagazione di fiamma.
- .: Collante-rasante per l’incollaggio delle lastre isolanti al supporto e per la formazione del primo strato di intonaco (armato) sopra le lastre stesse;
- .: Rete di armatura, tessuta in fibra di vetro, per il rinforzo del primo strato di intonaco;
- .: Eventuale primer, quale prima protezione dell’intonaco rinforzato;
- .: Finitura con rivestimento continuo sottile, di protezione dell’intero sistema agli agenti atmosferici;
- .: Sagome in lega leggera per i profili verticali e orizzontali;
- .: Ove necessari, tasselli di fissaggio profondo delle lastre isolanti;
Dopo l’installazione del sistema sono necessarie sigillature di tenuta ai contorni con le altre strutture.
L’installazione del sistema è semplice, richiede però attenzione alle chiare istruzioni della sequenza di montaggio, con il rispetto di grammature, tempi e modi.
Le attrezzature necessarie sono quelle usualmente richieste per l’applicazione degli intonaci tradizionali.
2. Funzioni e campi di impiego del sistema di isolamento a cappotto
Le funzioni tipiche e insostituibili dell'isolamento a cappotto sono:
- .: Isolare senza discontinuità dal freddo e dal caldo;
- .: Utilizzare il volano termico costituito dalle pareti isolate;
- .: Proteggere le facciate dagli agenti atmosferici;
- .: Fornire interessanti e sensibili risparmi;
- .: Porre in condizioni stazionarie termo-igrometriche l’involucro e la struttura degli edifici;
- .: Rendere ottimali, confortevoli e igieniche le condizioni degli spazi abitativi, di attività servizio, ecc.;
- .: Contribuire sensibilmente alla riduzione delle immissioni inquinanti nell’atmosfera.
Qualunque parete esterna anche orizzontale, di fabbricati per ogni tipo di destinazione, civili, sanitari, tecnici, industriali, ecc. sia nuovi, sia da ripristinare, aumentandone il valore.
Il sistema di isolamento a cappotto serve per isolare in modo sicuro e continuo pareti costituite anche da materiali diversi. La diversità può riguardare il comportamento alle sollecitazioni termiche, le caratteristiche meccaniche, la conformazione superficiale.
Queste diversità sono molto frequenti nelle costruzioni edili (tipico esempio: cemento armato e laterizio) e sono causa di diverse deformazioni alle sollecitazioni termiche, con possibile formazione di crepe, distacchi, infiltrazioni; formano ponti termici attraverso i quali parte del calore viene dispersa; provocano deturpamento e disgregazione dei materiali.
Con l’installazione del sistema a “cappotto” tutti questi fenomeni vengono annullati o comunque fortemente attenuati: tutta l’apparecchiatura muraria viene posta in condizioni termiche e igrometriche stazionarie, nonostante grandi differenze di temperatura e/o umidità tra l’esterno e l’interno abitativo.
Il sistema di isolamento a cappotto è utilizzato con successo in tutta Europa da oltre 30 anni e risponde pienamente alle attese.
Infatti con la sua installazione si ottengono immediatamente formidabili vantaggi di risparmio energetico, quindi economico ed ecologico, di rivalutazione dell’edificio e di prolungamento della sua funzionalità e vita.
In progettazione, per costruzioni nuove, l’installazione del sistema di isolalmento a cappotto procura i seguenti vantaggi:
- .: Riduzione dello spessore delle pareti perimetrali, quindi genera maggiori aree abitative, con indiscutibile aumento della remunerazione di tutto il fabbricato;
- .: Semplificazione progettuale, in particolare per rispondere razionalmente e semplicemente alle prescrizioni sul risparmio energetico attinente il riscaldamento degli edifici, senza dover ricorrere a soluzioni complesse;
- .: Possibilità d’impiego di materiali tradizionali ed economici per la costruzione della struttura e dei tamponamenti, senza artifici per eliminare i ponti termici;
- .: Conseguente maggior facilità operativa in cantiere, con riduzione sensibile dei tempi e quindi dei costi;
- .: Snellimento della tipologia dei capitolati per i materiali e l’esecuzione, quindi maggiori possibilità di controllo;
- .: Il sistema a “cappotto” fornisce con il suo inscindibile pacchetto l’isolamento e la finitura.
Per il recupero e la manutenzione straordinaria di edifici esistenti, l’installazione del sistema di isolamento a cappotto genera i seguenti vantaggi:
- .: Immediato ottenimento di forte risparmio energetico, quindi di costi;
- .: Immediato raggiungimento di condizioni interne confortevoli;
- .: Eliminazione della causa dei difetti generati dai ponti termici, quali crepe infiltrazioni, muffe, fastidiosi moti convettivi interni ai locali;
- .: Sostituzione, con tutti gli altri vantaggi citati, di interventi manutentivi pesanti, quali abbattimenti e rifacimenti di intonaci, interventi su spacchi, crepe e muffe, infiltrazioni, ecc.
Dopo l’installazione del sistema di isolamento a cappotto le pareti esterne degli edifici, nuovi o recuperati, vengono poste in condizioni di inerzia: le sollecitazioni provocate dagli sbalzi termici e igro-metrici non le possono più raggiungere. Le stesse murature, non dissipando più il calore all’esterno, svolgono la importante funzione di volano termico.
Ciò corrisponde a disporre di una massa calda, che attraverso le sue superfici interne, scambia calore con i locali, negli intervalli e interruzioni di riscaldamento.
Anche in pieno inverno il sano ricambio d’aria può essere svolto senza poi dover intensificare il riscaldamento: il calore accumulato dalla massa muraria rigenera rapidamente e omogeneamente le condizioni più confortevoli.
Gli involucri e le strutture sottostanti il “cappotto”, non ricevendo più sollecitazioni termomeccaniche intense e subitanee, si conservano inalterati.
Anche in presenza pregressa di crepe non si verificano più le continue dilatazioni (caldo) e contrazioni (freddo), evitando il peggioramento statico degli intonaci e nel caso del calcestruzzo anche parzialmente dinamico.
Vantaggio non ultimo: il forte risparmio di combustibile destinato al riscaldamento, liquido, solido o gassoso corrisponde a una altrettanto cospicua diminuzione delle immissioni nell’atmosfera di CO2, SO2 e ossidi di Azoto.
Il sistema di isolamento a cappotto contribuisce validamente alla soluzione dei problemi di inquinamento e smog.
Per tutte queste caratteristiche vantaggiose il sistema di isolamento a cappotto trova applicazione nelle diverse tipologie d’uso degli edifici: residenziali, commerciali, ospedalieri, scolastici, militari, produttivi, di stoccaggio; nel settore industriale è utilizzato per l’isolamento di serbatoi, silos, generatori di bio-gas; poiché l’isolamento termico vale anche verso il caldo trova impiego anche nel settore del freddo e conserviero.

